Campagna: Ecuador – emergenza terremoto

Al 24 Aprile è salito ad almeno 646 il numero dei morti, 130 i dispersi,12 mila e più di 21 mila i senzatetto, a causa del forte terremoto in Ecuador.

Lunedì 11 luglio si sono registrate due scosse di magnitudo 5,6 e 6,3 gradi scale Richter.

Grazie alla vostra generosità abbiamo raccolto al 12 luglio € 16.647. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere almeno quota € 20.000 per far fronte alle necessità primarie.

Il violento terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito la zona costiera centrale dell’Ecuador lo scorso 16 Aprile, a circa 170 chilometri dalla capitale Quito. Il servizio geologico degli Stati Uniti ha comunicato che il terremoto ha avuto il suo epicentro 27 chilometri a sud-est di Muisne, in una zona turistica di porti di pesca, a una profondita’ di 19 chilometri. Il vicepresidente ecuadoriano Jorge Glas ha disposto lo stato di emergenza in sei province del Paese.

Anche le opere missionarie giuseppine hanno subito alcuni danni. Purtroppo a Santo Domingo vi sono state alcune vittime ed è crollata parte di una cappellina dove i missionari giuseppini si ritrovano per pregare. Altri danni minori si sono verificati a Quito, e nella periferia di Babahoyo.

Purtroppo anche in questa tragedia, se non si interviene subito, è sempre la popolazione più povera, specialmente i bambini, a soffrire di più in questi momenti.

Per aiutare

Puoi contribuire con una donazione cliccando su uno dei bottoni qui sotto.
Non hai una carta di credito o PayPal? Puoi comunque inviare un bonifico bancario a Murialdo World onlus.
IBAN: IT 17 E 07601 03200 001001330032 – BIC/SWIFT: BPPIITRRXX
Causale: Terremoto Ecuador

 

GRAZIE! Ogni euro raccolto può fare la differenza.
Se non ti è possibile fare una donazione, puoi comunque contribuire condividendo questo articolo con i tuoi amici via email o sui social network. Facciamo rete! Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone colpite dal terremoto!

Testimonianze

Padre Jaime Bravo - Babahoyo
Padre Sereno Cozza - Santo Domingo
Padre Sereno Cozza - Santo Domingo

Padre Jaime Bravo - Babahoyo

Sono nella città di Babahoyo, circa 80 chilometri a nord di Guayaquil, qui il settore colpito dal sisma è stato il settore denominato “Bypass”, un’area che durante il periodo invernale rimane allagata, e il terreno è fangoso. Lì, secondo quanto riferito, sono circa 150 le case colpite, che significa 150 famiglie. Ieri, Domenica, il Vescovo Marcos Perez ha offerto il suo pieno sostegno e la cooperazione incontrando le autorità cittadine e mettendo a disposizione i mezzi della chiesa per far sì che gli aiuti raggiungano la popolazione colpita. Sono state installate tende, sono stati portati viveri e vivande… e si procede con il compito di organizzare degli alloggi di emergenza, come ad esempio le scuole più vicine…eravamo in allerta per la condizione invernale, ma è stato il terremoto a coglierci di sorpresa, nessuno avrebbe immaginato…
Me encuentro en la ciudad de Babahoyo, a unos 80 kilómetros al norte de Guayaquil aquí el sector afectado por el terremoto fue el sector llamado “By pass” una zona que durante el periodo invernal permanece inundada, y el terreno es fangoso. allí, según los reportes, son alrededor de 150 viviendas afectadas, por lo tanto 150 familias damnificadas. el día de ayer, domingo, el Señor Obispo Marcos Perez brindo todo su apoyo y colaboración reuniéndose con las autoridades de la ciudad y facilitando los medios de la iglesia para llegar con la ayuda a la población afectada. Se instalaron carpas, se llevaron viveres y vituallas… y se sigue en la tarea en los albergues previstos para los casos de emergencias como son las escuelas más cercanas… que estaban en alerta, por la situación del invierno, pero fue el sismo que nos cogio desprevenidos, nadie lo imaginaba…

Padre Sereno Cozza - Santo Domingo

Ho visto che voi siete aggiornati , ma una cosa è leggere e una cosa è vivere con la psicosi del terremoto. Tutti siamo con i nervi tesi. Ci sono state finora piú di 400 repliche di cui due sono state stamattina alle 3,45 e 4,00 di grado 5.1 e la seconda di 6.2…. dormireste voi? Noi qui poi come comunità abbiamo un problema che dobbiamo risolvere il più presto. La casa nostra ha resistito bene ed è composta di piano terra e primo piano. Il problema è la casa vicina di 4 piani e 8 appartamenti che è rimasta con grandi fessure al primo piano e dentro le pareti sono rotte. Le 8 famiglie se ne sono andate e…..c’è il pericolo che in una prossima scossa forte possa cadere sopra la nostra casa…. Si può dormire?
Finora secondo cifre ufficiali i morti sono 570, i feriti superano i 4 mila e più di 20 mila. Anche oggi, e può sembrare un miracolo, sono state estratte persone vive… La più ¨bella¨ è stata il ritrovamento di una bambina di 4 anni viva la quale appena ha visto la luce del sole si è messa a sorridere alzando la mano ai soccorritori i quali si son messi a piangere dall’emozione… Mi viene la pelle d’oca a raccontarlo….
Molti di voi mi hanno chiesto come aiutare.
Mons Bertran Wick vescovo svizzero tedesco di Santo Domingo ci ha riuniti una decina di sacerdoti che lavoriamo sul sociale per decidere come aiutare con un po’ di razionalità perché l’emotività qui è grande e solidale ma anche caotica, e a volte vanno divisi i compiti. Io ho scelto di chiedere aiuti per le tende, perché ci sono migliaia di senzatetto (pensate ai bambini) che vivono e dormono allo scoperto. Certo qui non c’è il freddo ma c’è un sole che ti brucia e ti disidrata o un diluvio che ti distrugge, siamo nel periodo delle piogge. Poi la gente è traumatizzata. Però non vuole allontanarsi molto da quel poco che è rimasto. E a livello di paese stanno chiedendo di donare tende per i rifugiati. Io mi sono informato una tenda di 4 metri per 3 metri viene a costare 340 dollari. Se volete aiutarmi qui avete la possibilità di farlo con un oggetto ben preciso.
Il p. provinciale ci ha dato la libertà di vedere una casa più sicura e con p. Cristian vedremo domani se la troviamo…Domani ho un altra riunione con il vescovo e poi con la defensa del niño per vedere che decisioni prendere. Intanto la gente sta scappando da Pedernales e sta venendo a sto Domingo disperata dicono che l´odore nauseabunto di morte é irrespirabile e quasi sicuro che domani dichiareranno l´emergenza sanitaria e questo significa spostare migliaia di persone…con tutte le conseguenze
E’ notte e sono stanco, mi aspetto di dormire con un occhio e con l’altro sveglio. Pregate per tutta questa gente… ne ha bisogno e se vi resta un poco di tempo anche per noi tre giuseppini di qui.. Ciao e .. buon giorno per voi e buona notte.

Padre Sereno Cozza - Santo Domingo

Santo Domingo de los Tsachilas  12 de julio 2016
Carissimi amici,
dopo un lungo silenzio vi invio un breve aggiornamento visto che dobbiamo convivere, come dicono qui, con le continue scosse.
Ormai ci eravamo abituati a piccole e quasi giornaliere repliche ma … lunedì 11 luglio ci ha dato uno scossone tutt’altro che soave 5,6 gradi e dopo 10 minuti uno di 6,3 gradi. Nella provincia Esmeralda erano di 5,8 la prima e la seconda 6,8 gradi.  Erano le 9 circa della sera e … tutti presi alla sprovvista siamo usciti con … abiti leggeri … e con il secondo scossone … più di una persona a gridare con i nervi scossi, i bambini a piangere e gli uomini silenziosi e ben seri.
Quello che ci preoccupa sono le notizie che vengono dagli studiosi stranieri che danno per certo un nuovo terremoto di forza 7.8 o 8,8 gradi … giusto nelle zone del primo terremoto del 17 di aprile scorso … Che dire … siamo nelle mani di Dio.
Speriamo di costruire rapidamente la casa nel terreno che la mia provincia religiosa Giuseppina ha comperato, e andarcene da qui dove la casa a lato non é molto sicura!
Vi mando delle foto delle tende che abbiamo comperate con i vostri aiuti e donate a diverse famiglie terremotate per mezzo dei parroci della zona dove vivono e sono della diocesi di Santo Domingo. Abbiamo costruito anche una casa con delle tavole che avevamo nella falegnameria per una famiglia della mia parrocchia. Inoltre abbiamo continuato a donare borse di viveri, sempre per mezzo dei parroci di quelle zone più colpite.
Adesso con la diocesi di Santo Domingo de los Tsacachilas stiamo costruendo case con canne di bambú.
Grazie di cuore  e speriamo di inviarvi notizie piú tranquille.
Che il Signore vi benedica.
p. Sereno Cozza
missionario giuseppino